mercoledì 6 aprile 2011

Nasce il Comitato VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE di Spoleto


Nasce a Spoleto il Comitato “VOTA SI per fermare il nucleare” Il mondo  dell’associazionismo riunito per respingere la scelta di tornare all’atomo 

Al via la costituzione del Comitato referendario contro il nucleare, aperto a tutte le organizzazioni e ai cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia dell’atomo. Lo schieramento unitario e trasversale intende coinvolgere i cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico.

Tra i firmatari,
che  hanno partecipato al primo incontro ed hanno aderito, ad oggi, al Comitato di Spoleto figurano le seguenti associazioni ed organizzazioni:

ASSOCIAZIONE CASA ROSSA, CEAZ COOPERATIVA CENTRO AGRICOLO ZOOTECNICO, Centro Culturale "Città Nuova", CGIL, Cittadinanzattiva, ,FEDERCONSUMATORI, FIOM, ITALIA NOSTRA ONLUS, Associazione di Promozione Sociale “L’Erica”, Legambiente Circolo di Spoleto, Libera Spoleto, Unione sindacale di base , WWF Spoleto

Il comitato è sostenuto anche dai seguenti partiti :
Circolo Enrico Martinelli Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra  di Spoleto, Circolo Sinistra Ecologia Libertà di Spoleto-Campello-Castel Ritaldi-Montefalco , Partito Democratico di Spoleto

Era presente anche l’ITALIA DEI VALORI  , promotore del Referendum.

Sono molte anche le persone che hanno aderito al Comitato a titolo personale.

Obiettivo dei tanti  Comitati sia nazionali che locali è il raggiungimento del quorum, oltre alla vittoria del Sì, fermiamo il nucleare.

Un grande sforzo organizzativo per convincere almeno 25 milioni di italiani ad andare al voto ed esprimersi contro l’apertura di centrali atomiche nel nostro Paese e per un sistema energetico fondato su efficienza e fonti di energia  rinnovabili .

Secondo il Comitato di Spoleto  , infatti, il nucleare non serve all’Italia, dal momento che il Paese ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt.  E inoltre la creazione di centrali  nucleari in Italia  non ridurrebbe comunque la dipendenza energetica dall’estero, perché l’Italia sarebbe costretta ad importare l’uranio, oltre alla tecnologia e ai brevetti.

La scelta dell’atomo continua, poi, ad essere rischiosa : anche per i reattori di terza generazione EPR in costruzione.Sono emersi, infatti, gravi problemi di sicurezza, come hanno denunciato, a novembre 2009, le Agenzie di Sicurezza di Francia, Regno Unito e Finlandia.

Senza considerare che ancora non è stato risolto il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie.

L’energia nucleare è costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese.

Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale.

Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma programmare ed incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica.



Le adesioni al Comitato “Vota si per fermare il nucleare” sono ovviamente aperte a cittadini, associazioni e organizzazioni che intendono aderire:

E’ fissato per venerdì 8 aprile alle ore 17 presso la Biblioteca Montagne di Libri a Spoleto in via dei Filosofi la prossima riunione organizzativa del comitato .
Invitiamo a partecipare tutti coloro che condividono i nostri obiettivi e ci vogliono , come noi, “mettere la faccia”.

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